Articolo pubblicato il 31 - 01 - 2024

I nostri consulenti hanno riassunto per voi le principali news normative del mese di gennaio.

Leggi le News Normative del mese

LEGGE DI BILANCIO 2024: LE NOVITÀ

È stata pubblicata, la Legge n. 213 del 30 dicembre 2023 contenente “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026”.
Le disposizioni contenute nella Legge di Bilancio 2024 sono in vigore dal 1° gennaio 2024, fatte salve diverse decorrenze specifiche.

Esonero parziale dei contributi previdenziali

La Legge di Bilancio 2024 ripropone, seppur con delle novità, l’esonero parziale dei contributi previdenziali a carico dei lavoratori dipendenti (cd. “esonero IVS”). L’articolo 1, comma 15 reintroduce, per i periodi di paga dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024, un esonero sull’aliquota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti (IVS) dovuta dai lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato, ad esclusione dei lavoratori domestici, riprendendone le misure da ultimo stabilite dal Decreto Lavoro. La formulazione contenuta nel comma in esame, infatti, prevede che l’esonero sia pari:
• al 7% se la retribuzione imponibile non eccede l’importo mensile di 1.923 euro, ovvero
• al 6% se la retribuzione imponibile mensile è superiore a 1.923 euro e non eccede l’importo di 2.692 euro.
La novità rispetto alle versioni precedenti dell’esonero riguarda la mancata applicabilità dell’esonero sul rateo di 13ma mensilità, sia essa corrisposta mensilmente a ratei che in unica soluzione nel mese di dicembre.

Nuovi limiti di esenzione per i fringe benefit

Per il 2024, in deroga a quanto previsto dall’art. 51, comma 3 del TUIR in base al quale non concorre a formare il reddito di lavoro dipendente il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati se, complessivamente, di importo non superiore ad euro 258,23 nel periodo d’imposta, non concorrono a formare il reddito, entro il limite complessivo di euro 1.000 il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati ai lavoratori dipendenti;

Il predetto limite di esenzione è aumentato ad euro 2.000 (per il 2023 il limite era fissato ad euro 3.000) per i lavoratori dipendenti con figli.

Detassazione dei premi di risultato

La Legge di Bilancio 2024 estende ai premi e alle somme erogati nell’anno 2024 la riduzione transitoria dal 10% al 5%, già prevista per le corrispondenti erogazioni nell’anno 2023 dell’aliquota dell’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle relative addizionali regionali e comunali, su premi di risultato e forme di partecipazione agli utili d’impresa.

Misure in materia di ammortizzatori sociali mediante utilizzi del fondo sociale per occupazione e formazione

La Legge di Bilancio 2024 interviene prorogando alcune misure di sostegno al reddito, i cui oneri sono a carico del Fondo sociale per occupazione e formazione. Vengono, inoltre, incrementate di 50 milioni di euro le risorse per la proroga nel 2024 del periodo di cassa integrazione guadagni straordinaria per riorganizzazione o crisi aziendale.

Decontribuzione delle lavoratrici con figli (c.d. Bonus Mamme)

La Legge di Bilancio 2024 introduce un ulteriore esonero previdenziale per le lavoratrici con figli.

Per i periodi di paga dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026, è riconosciuto un esonero del 100% dei contributi previdenziali: a) nel limite massimo annuo di 3.000,00 euro, riparametrato su base mensile; b) a carico delle lavoratrici madri di tre o più figli, fino al mese di compimento del diciottesimo anno di età del figlio più piccolo; c) con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, ad esclusione dei rapporti di lavoro domestico.

In via sperimentale, solo per il periodo dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024, tale esonero è riconosciuto anche alle lavoratrici madri di due figli con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, ad esclusione dei rapporti di lavoro domestico, fino al mese del compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo.

Congedo parentale

La Legge di Bilancio 2024 interviene nuovamente sul tema del congedo parentale.
L’articolo 1, comma 179 della Legge di Bilancio 2024 dispone, per i genitori che fruiscono alternativamente del congedo parentale, in aggiunta all’attuale previsione di un’indennità pari dell’80% della retribuzione per un mese:
• il riconoscimento di un’indennità pari al 60%, in luogo dell’attuale 30%;
• per un mese;
• entro il sesto anno di vita del bambino.
Non varia, pertanto, la durata massima del congedo parentale.

Per il solo anno 2024 la misura dell’indennità riconosciuta per il mese ulteriore al primo è pari all’80% della retribuzione, invece che al 60%.

Scaglioni IRPEF per il 2024

Limitatamente al periodo di imposta 2024, sono previste le seguenti modifiche al regime di tassazione del reddito delle persone fisiche:
• riorganizzazione delle aliquote IRPEF e gli scaglioni di reddito in luogo delle aliquote e degli scaglioni previsti dall’art. 11, comma 1 del TUIR;
• aumento della detrazione spettante per i redditi fino ad euro 15.000 prevista dall’art. 13, comma 1, lett. a) del TUIR (la detrazione passa da euro 1.880 ad euro 1.955).

La tassazione del normale periodo di paga ha carattere provvisorio perchè definisce l’imposta su base mensile, in relazione ai redditi percepiti dal dipendente nel periodo di paga considerato e determina le detrazioni d’imposta in funzione di un reddito complessivo annuo stimato. In considerazione di tale provvisorietà, è possibile che le ritenute d’acconto operate nei singoli periodi di paga non coincidano con l’imposta effettivamente dovuta dal dipendente sull’ammontare totale degli emolumenti percepiti. Il conguaglio fiscale di fine anno ovvero di fine rapporto in caso di cessazione è, dunque, finalizzato ad una riconsiderazione di tutte le somme ed i valori qualificabili come redditi di lavoro dipendente corrisposti durante l’anno al lavoratore per dare definitività a quanto è stato trattenuto, nei vari periodi di paga, a titolo di acconto sui redditi di lavoro dal sostituto d’imposta.

Scaglioni e aliquote IRPEF

Di seguito le tabelle con gli scaglioni di reddito, annui e mensili, e le aliquote in vigore per il periodo di imposta 2024, ai fini della determinazione dell’IRPEF lorda.

Reddito annuo Aliquota per scaglione Imposta annua corrispondente:
• Fino a 28.000,00 23% 6.440,00
• Oltre 28.000,00 e fino a 50.000,00 35% 14.140,00
• Oltre 50.000,00 43% -

Reddito mensile Aliquota per scaglione Imposta mensile corrispondente
• Fino a 2.333,33 23% 536,67
• Oltre 2.333,33 e fino a 4.166,67 35% 1.178,34
• Oltre 4.166,67 43% - IRPEF LORDA

Decontribuzione SUD prorogata al 30/06/2024

La Commissione Europea, ha prorogato l’applicabilità della “decontribuzione sud” fino al 30 giugno 2024, nell’ambito del Temporary Crisis Framework adottato per fronteggiare le conseguenze economiche conseguenti all’aggressione russa all’Ucraina, aumentando contestualmente i massimali di aiuto di stato erogabili in tale ambito.

L’INPS recependo la proroga della misura, ne ammette la fruizione confermando le modalità operative già in uso per l’anno 2023.

L'agevolazione spetta a condizione che la prestazione lavorativa si svolga in una delle seguenti Regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.

La misura dell’incentivo è pari al 30% dei complessivi contributi previdenziali.

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