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Articolo pubblicato il 3 Novembre 2026 • Tempo di lettura: 2 minuti

Di seguito le principali news normative di ottobre 2026.

Consegna dei documenti di assunzione tramite modalità digitale

Con risposta all’Interpello 30 settembre 2026, n. 2, il Ministero del Lavoro ha fornito chiarimenti in merito alla possibilità di assolvere, mediante strumenti digitali, agli obblighi di consegna e di acquisizione della documentazione connessa all’instaurazione del rapporto di lavoro.

In particolare, secondo il Ministero, le modalità da adottare variano in base alla natura del documento.

  • I documenti con contenuto meramente informativo, che non necessitano di dichiarazioni da parte del lavoratore, possono essere messi a disposizione, in un’area riservata della piattaforma aziendale accessibile al lavoratore interessato.
  • Per le dichiarazioni di scienza o di volontà (es. lettera di assunzione o detrazioni), invece, occorre una delle seguenti modalità:
    • firma digitale;
    • firma elettronica qualificata;
    • firma elettronica avanzata;
    • processo di formazione del documento conforme al Codice dell’Amministrazione Digitale, in quanto, previa identificazione informatica dell’autore, ne assicuri la sicurezza, l’integrità, l’immodificabilità e la riconducibilità manifesta e inequivocabile al dichiarante.

L’onere della prova di questi adempimenti è in capo al datore di lavoro.

Assunzioni incentivate – SIISL – dal 1° dicembre scatta l’obbligo per le aziende

Sta per essere pubblicato il Decreto n. 134 del 5 ottobre 2026, che definisce le modalità operative per la pubblicazione delle posizioni lavorative ai fini di accedere ai benefici contributivi. Per le assunzioni effettuate dal 1° dicembre 2026:

  • le aziende che vorranno accedere agli incentivi sulle assunzioni avranno l’obbligo di pubblicare le relative offerte di lavoro sulla piattaforma SIISL;
  • la pubblicazione deve essere preventiva o contestuale all’assunzione e l’identificativo della posizione va indicato nel flusso Uniemens, secondo le istruzioni dell’INPS.

Attraverso il sistema, i datori e gli intermediari possono anche consultare i benefici contributivi, simulare quelli applicabili in relazione alle caratteristiche dell’impresa, del lavoratore e della posizione offerta e ricevere le informazioni necessarie per compilare il flusso Uniemens.

PREVINDAI – esclusa la portabilità del contributo datoriale.

Come comunicato con la news paghe di maggio 2026, la legge di Bilancio ha previsto che laddove il lavoratore:

  • che abbia destinato il TFR a un fondo negoziale, beneficiando del contributo datoriale,
  • decida di aderire ad un fondo pensione aperto,
  • oltre al TFR maturato fino a quel momento, debba essere trasferito anche il diritto a beneficiare del contributo da parte del datore di lavoro. Questa novità entrerà in vigore a partire dal 31 ottobre 2026.

A tale proposito, le parti sociali hanno stipulato in data 19 ottobre 2026 un Accordo che integra l’articolo 18 del CCNL Dirigenti Industria, inserendo la nuova lettera g-bis) come segue: “L’obbligo contributivo è assunto dai datori di lavoro solo ed esclusivamente nei confronti dei dirigenti in servizio iscritti al PREVINDAI e finché permane l’iscrizione al Fondo. Di conseguenza, nessun contributo è dovuto dal datore di lavoro nel caso in cui il dirigente in servizio decida di aderire ad una forma pensionistica diversa da quella prevista dal presente contratto”.

Pertanto, qualora il dirigente decida di esercitare il diritto al trasferimento della propria posizione individuale a forme pensionistiche complementari differenti da PREVINDAI, non sussiste più alcun obbligo contributivo a carico dell’azienda.

Nuovo bonus mamme 2026

Circolare INPS n. 106 del 16 ottobre 2026.

È rivolto a:

  • Lavoratrici dipendenti e autonome
  • con redditi da lavoro complessivi fiscalmente rilevanti per il 2026 non superiori a 40.000 euro,
  • che siano madri
    • di due figli, fino al compimento dei 10 anni del più piccolo;
    • o di almeno tre figli, fino al compimento dei 18 anni del più piccolo.

L’importo è pari a 60 euro per ogni mese o frazione di mese di attività lavorativa in presenza dei requisiti, fino a un massimo di 720 euro annui.

Per le madri con almeno tre figli, il bonus non spetta nei mesi in cui sussiste, anche solo per una frazione di mese, un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, compreso l’apprendistato. Per tali lavoratrici resta applicabile, in presenza dei requisiti, l’esonero contributivo previsto dalla legge n. 213/2023 fino al 31 dicembre 2026.

Il bonus è erogato direttamente dall’INPS su domanda della lavoratrice (ad oggi già effettuabile): non deve quindi essere riconosciuto in busta paga.

La domanda va presentata entro il 31 dicembre 2026; per chi matura i requisiti a dicembre, il termine è il 31 gennaio 2027. Il pagamento è previsto in unica soluzione a dicembre 2026 per le domande istruite in tempo utile e, per le restanti, da gennaio 2027.

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