Di seguito le principali news normative di aprile 2026.
Legge sulle PMI
È stata pubblicata la Legge n. 34 dell’11 marzo 2026, denominata “Legge annuale sulle piccole e medie imprese”, in vigore dal 7 aprile 2026. Tra le misure per il lavoro, segnaliamo in particolare le seguenti.
Part time incentivato
Ai dipendenti:
- assunti presso datori di lavoro che occupano fino a 50 dipendenti;
- con anzianità contributiva precedente al 1° gennaio 1996;
- in possesso dei requisiti idonei a conseguire la pensione di vecchiaia o anticipata entro il 1° gennaio 2028;
- che chiedano una riduzione di orario compresa tra il 25 e il 50% del proprio contratto a tempo pieno e indeterminato, concordando con il proprio datore di lavoro, mediante atto avente data certa, le modalità di svolgimento della prestazione;
- a condizione che, per ciascun lavoratore interessato dalla riduzione di orario, il datore di lavoro proceda contestualmente all’assunzione a tempo pieno e indeterminato di un lavoratore di età non superiore a 34 anni;
Sono riconosciuti:
- un esonero del 100% dei contributi previdenziali IVS a carico del lavoratore nel limite massimo di 3.000 euro;
- l’integrazione dei versamenti contributivi, sino a concorrenza della quota di retribuzione non percepita per effetto della trasformazione a tempo parziale del contratto di lavoro;
- per i periodi di riduzione della prestazione lavorativa, la contribuzione figurativa commisurata alla retribuzione corrispondente alla prestazione lavorativa non effettuata.
Queste agevolazioni:
- sono riconosciute dalla data di trasformazione del rapporto di lavoro a tempo parziale alla data effettiva di pensionamento, che pertanto non potrà essere successiva al 31 dicembre 2027;
- sono limitate a un numero massimo complessivo di 1.000 lavoratori, e riconosciute nel rispetto di specifici limiti di spesa.
Informativa su salute e sicurezza sul lavoro agile
Al fine di assolvere a tutti gli obblighi di sicurezza compatibili con il lavoro agile, il datore di lavoro deve consegnare al lavoratore e al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, con cadenza almeno annuale, un’informativa scritta che individui i rischi generali e specifici relativi alle modalità di esecuzione del lavoro agile.
Il mancato adempimento dell’obbligo di informativa comporta l’arresto da due a quattro mesi o l’ammenda da euro 1.200 a euro 5.200.
Estensione dello sgravio per sostituzione di maternità
L’INPS, con il Messaggio n. 1343 del 21 aprile 2026, specifica che:
- a decorrere dal 1° gennaio 2026,
- lo sgravio contributivo del 50% della contribuzione INPS a carico ditta e del premio INAIL,
- previsto per le aziende con meno di 20 dipendenti,
- che assumono personale a tempo determinato in sostituzione di lavoratrici o di lavoratori in congedo di maternità,
- viene esteso anche al periodo di affiancamento, successivo al rientro in servizio della lavoratrice o del lavoratore, fino al compimento del primo anno di età del bambino.
Decorrenza del calcolo della maternità
Con l’Ordinanza n. 7455 del 28 marzo 2026, la Cassazione ha accolto il ricorso di una lavoratrice che si era vista riconoscere solo in parte l’indennità di maternità, in quanto era stata considerata la data di presentazione della domanda di maternità, anziché i periodi effettivi di congedo.
I mesi di maternità e di congedo parentale non dipendono quindi dal momento in cui si presenta la domanda.
CCNL Chimica gomma plastica vetro PMI: sciolta la riserva
Con riferimento all’Ipotesi di accordo del 23 febbraio 2026 per il rinnovo del CCNL del 5 dicembre 2023 per i lavoratori della piccola e media industria dei settori della chimica, concia e settori accorpati, plastica e gomma, abrasivi, ceramica e vetro (Codice CNEL B018), le Organizzazioni Sindacali firmatarie hanno comunicato il positivo scioglimento della riserva. Pertanto, tutti gli istituti contrattuali previsti dall’intesa trovano ora piena applicazione.
Inefficacia assoluta delle dimissioni non convalidate
La Corte di Cassazione, con l’Ordinanza n. 6979 del 24 marzo 2026, stabilisce che l’inefficacia delle dimissioni non convalidate dal servizio ispettivo del Ministero del Lavoro non si limita al solo periodo “protetto” (fino ai tre anni di vita del bambino).
Le dimissioni presentate in periodo protetto ma non convalidate continuano quindi ad essere inefficaci anche una vota terminato tale periodo.
Accesso dell’ex dipendente ai propri dati
Con il provvedimento n. 165 del 12 marzo 2026, il Garante ha sanzionato per 50.000 euro una compagnia assicurativa che, in seguito alla richiesta di un ex dipendente di avere copia dei messaggi della propria casella di posta elettronica aziendale e dei documenti salvati nel pc, aveva in parte negato l’accesso effettuando un preventivo esame del contenuto dei messaggi e dei documenti per poi fornire solo quelli ritenuti “strettamente personali” e non quelli di natura lavorativa.
Secondo il Garante, invece, il diritto di accesso riguarda tutti i dati personali, comprese le comunicazioni intercorse attraverso un account aziendale individualizzato, non essendo quindi legittima una preventiva selezione dei contenuti da fornire da parte dell’azienda sulla base della distinzione tra ambito personale e ambito professionale.