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Articolo pubblicato il 16 Gennaio 2026 Tempo di lettura: 2 minuti

Analizzare la Legge di Bilancio 2026 e le novità su HR e Payroll è fondamentale per le aziende oggi: il nuovo anno non è solo il momento del consolidamento di alcune misure, ma introduce modifiche sostanziali al calcolo delle ritenute e alla gestione degli incentivi che richiedono un’attenta revisione dei processi interni.

Riforma IRPEF: il consolidamento del 33% 

La novità di maggior impatto per il calcolo del netto è la rimodulazione del secondo scaglione IRPEF. Per i redditi compresi tra 28.000€ e 50.000€, l’aliquota scende dal 35% al 33%

Per gli uffici paghe questo comporta l’aggiornamento delle tabelle IRPEF nei software payroll e una particolare attenzione ai conguagli di fine anno 2026. 

Premi di risultato: imposta sostitutiva all’1% 

Per incentivare la produttività, viene prevista una riduzione dell’imposta sostitutiva sui premi di risultato per il biennio 2026-2027.  

  • Le nuove soglie: l’imposta sostitutiva scende dal 5% all’1%. 
  • Plafond elevato: il limite annuo su cui applicare l’agevolazione sale da 3.000€ a 5.000€. 

Bisognerà quindi verificare che i premi siano erogati nel rispetto degli accordi di secondo livello e correttamente distinti dalle altre voci retributive, per evitare errori di tassazione. 

Flat Tax su lavoro festivo e notturno: il nuovo impatto della Legge Bilancio 2026 su HR e Payroll 

Una delle novità più “tecniche” riguarda l’introduzione di una flat tax al 15% sulle maggiorazioni retributive legate a: 

  • lavoro notturno. 
  • lavoro festivo o svolto nel giorno di riposo settimanale; 
  • indennità di turno.  

Dal punto di vista operativo, si dovrà verificare quali maggiorazioni rientrano nel regime agevolato, aggiornare le voci paga e controllare il rispetto dei limiti previsti, evitando l’applicazione automatica indiscriminata. 

Fringe Benefit e welfare aziendale 

Tra le novità della Legge di Bilancio 2026, vengono confermate le soglie di esenzione già sperimentate, garantendo quella stabilità nell’impatto su HR e gestione paghe necessaria per una pianificazione di lungo periodo: l’obiettivo è fornire strumenti certi per il welfare aziendale senza stravolgere i processi già consolidati.

  • 1.000€ per la generalità dei dipendenti. 
  • 2.000€ per i lavoratori con figli a carico. 
  • Buoni pasto: sale la soglia di esenzione per i buoni pasto elettronici, che passa da 8 a 10 euro, offrendo un ulteriore margine di ottimizzazione del costo del lavoro. 
  • Previdenza Complementare: dal 1° luglio 2026, la soglia di deducibilità dei contributi versati sale a 5.300€

Incentivi ai rinnovi contrattuali 

Per sostenere i rinnovi dei CCNL, la manovra prevede per il 2026 una tassazione agevolata al 5% sugli aumenti retributivi derivanti dai rinnovi sottoscritti nel triennio 2024-2026, per i lavoratori con reddito da lavoro dipendente, nell’anno 2025, di importo non superiore a 33.000 euro.  

Sarà fondamentale distinguere gli aumenti derivanti dal rinnovo contrattuale dalla retribuzione ordinaria e applicare correttamente il regime fiscale previsto. 

Conclusione – Legge Bilancio 2026: impatto su HR e Payroll

Aggiornamento dei software paghe 

  • aggiornamento delle tabelle IRPEF e delle aliquote applicabili; 
  • configurazione delle imposte sostitutive per premi, straordinari e incrementi retributivi; 
  • revisione delle voci di cedolino per evitare errori di imponibilità. 

Controlli sui limiti di legge 

  • verifica delle soglie di reddito dei lavoratori per l’accesso alle agevolazioni; 
  • monitoraggio dei plafond annui (premi di risultato, fringe benefit); 
  • attenzione ai casi di superamento che comportano tassazione ordinaria. 

Gestione dei flussi e degli adempimenti 

  • coerenza tra cedolino paga, Libro Unico del Lavoro e flussi UniEmens
  • attenzione ai conguagli fiscali di fine anno
  • corretto recepimento delle novità nella Certificazione Unica

Coordinamento con HR e consulenti 

  • allineamento con l’area HR sugli accordi di produttività e welfare; 
  • confronto con il consulente del lavoro per interpretazioni operative; 
  • comunicazione interna ai dipendenti sugli effetti sul netto in busta paga. 

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