La Legge di Bilancio 2026 è entrata in vigore il 1° gennaio 2026. La manovra introduce misure cruciali per sostenere la competitività e la digitalizzazione, pur mantenendo un profilo di prudenza fiscale.
Incentivi agli investimenti: torna l’Iper-ammortamento
In sostituzione dei precedenti crediti d’imposta 4.0 e 5.0, la legge reintroduce una maggiorazione del costo di acquisizione (iper-ammortamento) per i beni strumentali nuovi.
- Scaglioni di maggiorazione:
+180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro.
+100% per la quota tra 2,5 e 10 milioni.
+50% per la quota tra 10 e 20 milioni.
- Validità: Si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026. È possibile completare l’investimento entro il 30 settembre 2028 (o 30 giugno 2027 a seconda della specifica tipologia di bene) purché l’ordine sia accettato e l’acconto del 20% versato entro fine 2026.
- Requisito Made in UE: Un’importante novità è che i beni devono essere prodotti in uno Stato dell’Unione Europea o del SEE.
Ritenuta d’acconto sulle fatture B2B
Per migliorare il monitoraggio dei flussi finanziari, viene introdotto un nuovo meccanismo di ritenuta sui bonifici tra imprese:
- Tempistiche: L’obbligo scatterà dal 2028.
- Aliquote: Sarà dello 0,5% per il primo anno (2028) e salirà all’1% dal 2029.
- Esclusioni: Sono esclusi i soggetti in regime forfettario e quelli che aderiscono al concordato preventivo biennale.
Lavoro e Produttività: tassazione ridotta
La manovra interviene sul costo del lavoro con aliquote sostitutive agevolate per il biennio 2026-2027:
- Premi di risultato: L’aliquota scende al 1% (rispetto al precedente 5%) su un limite massimo di 5.000 euro per lavoratore.
- Aumenti contrattuali: Prevista un’imposta sostitutiva del 5% per gli incrementi derivanti dai rinnovi per dipendenti con reddito 2025 non superiore a 33.000 euro.
- Lavoro notturno e festivo: Tassazione agevolata al 15% entro limiti annui definiti.
TFR e Previdenza Complementare
Cambiano le soglie per l’obbligo di versamento del TFR al Fondo di Tesoreria INPS o ai fondi pensione:
- Biennio 2026-2027: L’obbligo riguarda le aziende con almeno 60 dipendenti.
- Dal 2028: La soglia scende a 50 dipendenti.
- Dal 2032: L’obbligo sarà esteso alle imprese con almeno 40 dipendenti.
- Neoassunti: Dal 1° luglio 2026 scatta il meccanismo del silenzio-assenso per l’adesione automatica alla previdenza complementare.
Questa modifica comporta un cambiamento nella gestione del costo del lavoro e del welfare aziendale, incidendo sia sulla pianificazione finanziaria sia sulla strategia di retention delle risorse umane.
Focus Fringe Benefit: novità per i buoni pasto
Tra le misure volte a sostenere il potere d’acquisto dei lavoratori, la manovra interviene sulla disciplina dei fringe benefit con un aggiornamento molto atteso.
- Innalzamento della soglia per i ticket elettronici: la novità principale riguarda i buoni pasto in formato digitale. Il valore che non concorre a formare il reddito da lavoro dipendente è stato elevato, portando la quota esentasse da 8 euro a 10 euro per ciascun buono.
- Vantaggi per dipendenti e aziende: questa misura si traduce in un reale vantaggio economico per il lavoratore, che riceve un importo netto superiore in busta paga senza alcun aggravio fiscale o contributivo. Per l’azienda, questo strumento permette di erogare valore aggiunto in modo efficiente, mantenendo la piena deducibilità dei costi entro i limiti di legge.
- Requisiti: è importante ricordare che tale aumento si applica esclusivamente ai supporti elettronici (card o app), mentre per i buoni pasto cartacei la soglia di esenzione resta invariata a 4 euro.
Tasse indirette e Tobin Tax
- Tobin Tax: L’imposta sulle transazioni finanziarie raddoppia, passando dallo 0,2% allo 0,4% dal 2026.
- Plastic e Sugar Tax: Confermata la sterilizzazione (proroga del rinvio) fino al 31 dicembre 2026.
Conclusioni – Legge di Bilancio 2026
La Legge di Bilancio 2026 offre alle imprese strumenti concreti per l’innovazione e il welfare, premiando chi investe in digitalizzazione e nel capitale umano. Per sfruttare appieno queste opportunità, dalla massimizzazione dell’iper-ammortamento (+180%) ai nuovi vantaggi sui premi di risultato (1%), è essenziale muoversi con tempestività e pianificazione strategica.