In questi mesi di pandemia sono sempre di più le aziende che evidenziano problemi con i lavoratori dovuti agli eccessivi carichi di lavoro e alla scarsa pianificazione delle attività.

Quanto riportato non dovrebbe essere così sorprendente. In un clima economico incerto, i dipendenti sono preoccupati per il loro posto di lavoro. Stanno prendendo meno ferie, accumulando le ore e lavorando anche quando dovrebbero davvero essere a casa.

Molte imprese hanno ridotto i posti di lavoro – o fermato le assunzioni – con il risultato che il lavoro si concentra su meno persone e con la percezione diffusa tra dipendenti e HR manager che la propria azienda sia sottorappresentata in termini di risorse.

Il problema, in realtà, è che in molti settori le persone stanno lavorando da diversi mesi sotto forte pressione e iniziano a far fatica a sopportare questi ritmi. Lunghe ore di lavoro e richieste irrealistiche iniziano a pagare il loro tributo e le persone si demotivano o diventano meno produttive. Molte ricerche hanno mostrato un chiaro legame tra i livelli di benessere e coinvolgimento e prestazioni complessive dei dipendenti.

I dirigenti hanno ovviamente il dovere di prestare attenzione per assicurarsi che nessuno dei propri dipendenti vada incontro alla famosa sindrome conosciuta come “workaholism”. La pressione, tuttavia, a volte può essere più percepita che reale. Per la maggior parte dei dipendenti, infatti, lo stress che li porta ad ammalarsi è spesso generato dalla paura di perdere il posto di lavoro o dalla mancanza di comprensione di ciò che ci si aspetta da loro.

Piccoli cambiamenti possono fare un’enorme differenza nel modo in cui le persone vivono il proprio lavoro e in cui l’azienda ne riconosca l’importanza. Quindi cosa può fare un HR manager per assicurarsi di cogliere i primi avvertimenti di stress diffuso tra le persone e creare un ambiente di lavoro sano e positivo?

Riconoscere i primi segnali

Lo stress può mostrarsi in molti modi e non tutti sono influenzati nella stessa misura. L’indecisione, la mancanza di entusiasmo e la tendenza a commettere errori sono tuttavia segnali comuni che qualcuno sta iniziando a sentire la tensione. Le persone che si trovano in un forte stato d’ansia possono anche avere comportamenti estremi: essere chiuse ed emotive o trasformarla in rabbia e aggressività. Ci possono anche essere sintomi fisici, come problemi allo stomaco, aumenti o perdita di peso. In generale, se un dipendente inizia a comportarsi stranamente o diventa irregolare nel lavoro, probabilmente è il momento di dare un’occhiata più da vicino a ciò che sta succedendo.

Verificare il modo in cui è organizzato il lavoro

Quando la pressione è generalizzata – manager inclusi – si tende ad andare in “modalità antincendio”. Si lavora cioè in continuità su ciò che è più urgente in quel momento, senza pensare se ci sono modi più semplici o più efficienti per organizzare le cose. È importante, tuttavia, alzare la testa di tanto in tanto e guardare a come viene condotto e distribuito il lavoro. C’è una ridondanza non necessaria tra alcuni ruoli professionali? A una persona viene data una quantità irragionevole da fare perché è l’unica persona che sa come svolgere un particolare compito? A volte, interventi abbastanza semplici possono fare un’enorme differenza e possono alleviare la pressione di tante personeUna breve riunione settimanale, ad esempio, potrebbe aiutare a identificare dove ci sono sovrapposizioni o capacità inutilizzata.

Un migliore uso della tecnologia potrebbe ridurre le attività routinarie a minor valore aggiunto

Una rapida sessione di formazione informale potrebbe comportare un maggior numero di persone in grado di svolgere più attività e aiutarsi a vicenda.

Assicuratevi di chiedere ai vostri colleghi le loro idee su come dovrebbe essere organizzato il lavoro. Le persone in prima linea sono spesso nella posizione migliore per dirvi come le cose potrebbero essere fatte in modo diverso.

Promuovere relazioni positive

Gli ambienti di lavoro tossici sono una delle principali cause di stress. Se si consente che il comportamento aggressivo prenda piede, ciò avrà un enorme effetto sulla fiducia e sull’autostima delle persone, in particolare nei momenti difficili in cui fare squadra è fondamentale per uscire dalla crisi. Se ci sono “fazioni in guerra” all’interno di alcuni dipartimenti o dell’azienda, l’atmosfera sarà spiacevole e le persone metteranno sempre più distanza l’una dall’altra. Come HR manager, è importante non tollerare comportamenti inappropriati o lasciare che i conflitti degenerino. Date alle persone un feedback in modo che abbiano una migliore comprensione dell’impatto che il loro comportamento potrebbe avere sugli altri. Aiutate le persone a comprendere gli stili di lavoro degli altri in modo che possano apportare modifiche al modo in cui si relazionano l’una con l’altra. Fate uscire le vostre antenne per avvertire più velocemente i problemi in modo da poter intervenire e stroncarli sul nascere. E, anche quando la pressione è alta, cercate di trovare opportunità per le persone di divertirsi insieme. Niente di grande o costoso: solo la possibilità di rilassarsi e chiacchierare davanti ad un caffè o pranzare assieme può fare molto per creare una buona atmosfera e aiutare le persone a rilassarsi e motivarsi.

Comunicare, comunicare, comunicare

Stress e ansia derivano dal fatto che le persone sono confuse e incerte sul futuro. Nel 2020, stiamo tutti lavorando in un ambiente di costante cambiamento ed incertezza, ma se tenete le persone aggiornate non si preoccuperanno inutilmente di ciò che c’è dietro l’angolo. Mantenete aperte le linee di comunicazione con il vostro team e assicuratevi che sappiano di poter discutere con voi di idee, problemi e preoccupazioni. Non sarete sempre in grado di dare alle persone tutte le risposte, ma spesso potrete dire loro qualcosa di utile – per evitare che perdano tempo ed energia in pettegolezzi, speculando e spesso preoccupandosi senza una vera causa. Se le persone hanno un quadro più ampio di dove si sta dirigendo l’azienda e sono chiare sul ruolo che devono svolgere, è molto più probabile che lavorino serenamente e che diano un eccellente contributo ai risultati aziendali.

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